SANDRA MILO, MORTA A 90 ANNI L, ATTRICE USA DI FELLINI

by Gossip Leggo

La lunga carriera con i grandi registi, gli amori (tra cui quello clandestino con Craxi), i figli e la tv. Da Alberto Sordi fino alla serie Gigolò quasi settant’anni di cinema

Sandra Milo, ci lascia all’ età di 90 anni l’attrice musa di Fellini

La lunga carriera con i grandi registi, gli amori (tra cui quello clandestino con Craxi), i figli e la tv. Da Alberto Sordi fino alla serie Gigolò quasi settant’anni di cinema

29 GENNAIO 2024

AGGIORNATO ALLE 10:21

2 MINUTI DI LETTURA

È morta Sandra Milo, aveva compiuto 90 anni nel 2023. Si è spenta nella sua abitazione e tra l’affetto dei suoi cari come aveva richiesto. Lo ha reso noto la famiglia. Sandrocchia, come l’aveva soprannominata Federico Fellini per il quale era una musa, è stata una delle attrici più popolari del cinema italiano.

 

Una lunghissima carriera con i grandi registi, – da Roberto Rossellini ad Antonio Pietrangeli, da Sergio Corbucci a Federico Fellini, da Luigi Zampa a Dino Risi, Luciano Salce, Duccio Tessari, Pupi Avati, Gabriele Salvatores fino a Gabriele Muccino, gli amori, i figli e la tv. Da Alberto Sordi con cui aveva esordito ne Lo scapolo di Antonio Pietrangeli nel 1955 fino alla serie Gigolò per caso, uscita a Natale sulla piattaforma, quasi settant’anni di cinema senza mai fermarsi, senza mai arrendersi. Come quando solo tre anni fa si era andata a incatenare davanti a Palazzo Chigi per i lavoratori dello spettacolo in difficoltà dopo la pandemia. A 87 anni si era legata di fronte al Palazzo finché il premier Conte l’aveva ricevuta.

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Sandra Milo, morta a 90 anni l’attrice musa di Fellini

 

La lunga carriera con i grandi registi, gli amori (tra cui quello clandestino con Craxi), i figli e la tv. Da Alberto Sordi fino alla serie Gigolò quasi settant’anni di cinema

29 GENNAIO 2024

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È morta Sandra Milo, aveva compiuto 90 anni nel 2023. Si è spenta nella sua abitazione e tra l’affetto dei suoi cari come aveva richiesto. Lo ha reso noto la famiglia. Sandrocchia, come l’aveva soprannominata Federico Fellini per il quale era una musa, è stata una delle attrici più popolari del cinema italiano.

 

Una lunghissima carriera con i grandi registi, – da Roberto Rossellini ad Antonio Pietrangeli, da Sergio Corbucci a Federico Fellini, da Luigi Zampa a Dino Risi, Luciano Salce, Duccio Tessari, Pupi Avati, Gabriele Salvatores fino a Gabriele Muccino, gli amori, i figli e la tv. Da Alberto Sordi con cui aveva esordito ne Lo scapolo di Antonio Pietrangeli nel 1955 fino alla serie Gigolò per caso, uscita a Natale sulla piattaforma, quasi settant’anni di cinema senza mai fermarsi, senza mai arrendersi. Come quando solo tre anni fa si era andata a incatenare davanti a Palazzo Chigi per i lavoratori dello spettacolo in difficoltà dopo la pandemia. A 87 anni si era legata di fronte al Palazzo finché il premier Conte l’aveva ricevuta.

 

 

Nata a Tunisi l’11 marzo 1933 da madre toscana e padre siciliano, Salvatrice Elena Greco (questo il suo vero nome) è cresciuta nella provincia di Pisa, per poi spostarsi a Viareggio adolescente. Il primo matrimonio giovanissima fu a quindici anni ma venne annullato dalla Sacra Rota nel 1948. Il mondo dello spettacolo entra nella vita della diciottenne nel 1955 quando debutta al cinema accanto a Alberto Sordi.

 

Il primo ruolo importante arrivò però nel 1959 con Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini, a cui sono seguiti titoli entrati nella storia del cinema come Adua e le compagne di Antonio Pietrangeli, Fantasmi a Roma, Giulietta degli spiriti e, soprattutto, 8½, premiato con l’Oscar. Dopo il film di Rossellini e quello di Pietrangeli la carriera di Sandra Milo aveva subito un arresto per via della stroncatura a Venezia del film Vanina Vanini, tratto dall’omonimo racconto di Stendhal e ancora una volta firmato da Roberto Rossellini. Il film fu bocciato dalla critica ma fu soprattutto la sua interpretazione a subire le stroncature più feroci. Fu Federico Fellini a offrirle una seconda opportunità cominciando con l’attrice un lungo sodalizio professionale ma anche sentimentale che li portò ad essere amanti per 17 anni.

“Io ero innamoratissima di Fellini – ha raccontato l’attrice a Repubblica – Marcello e Federico erano molto amici, si raccontavano tutto, le loro avventure e le loro storie d’amore, quindi Marcello era perfettamente al corrente della storia tra me e Federico. E poi io amavo tantissimo Marcello ma non provavo per lui quel tipo di attrazione che una donna prova per un uomo come lui, bello e affascinante. Ero molto attratta spiritualmente. Marcello era più leggero, Federico aveva una profondità superiore, però in qualche modo è come se uno avesse quelle parti che mancavano all’altro, si completavano a vicenda”.

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